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'Superfici', Reggio Calabria, 15/12/2009. I lavori di Concetta Perlini sono indubbiamente
scritture degli spazi ,abitati,progettati e vissuti
che, sia rispetto ai diversi paesaggi sia rispetto
alle concrezioni fisiche dell’architettura, sia
rispetto alle morfologie dei viventi, aprono a una
cultura dello sguardo e sollecitano con la loro
modalità modificazioni del linguaggio della visione.
I livelli segnici sempre più sofisticati
dell’universo iconico, i risvolti più enigmatici
della realtà fenomenica, vengono indagati con la
fotografia, che cattura elementi “ discreti ” nel
flusso visibile e sensibile che porta alla luce e
rende disponibili nuove organizzazioni estetiche e
va a costituire ampliamenti delle potenzialità
percettive. Lo sguardo selettivo dell’artista
propone visioni poetiche e nuovi orizzonti alle
infinite combinazioni che l’uomo realizza con gli
elementi del proprio habitat e quindi con
l’immaginario collettivo. Da’ quindi una propria “
apparenza di conoscenza” (cfr Susan Sontang) che
coglie l’immagine delle cose riporta in superficie
le specifiche...
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